Ritmi e Cromie delle Acque: aperte le selezioni

Sono aperte le selezioni per partecipare alla prossima rassegna d'arte contemporanea itinerante organizzata dall'Associazione Culturale ArtinArte, e curata dalla critica e storica dell'arte Laura Turco Liveri, intitolata Ritmi e Cromie delle Acque, inerente al suo progetto di ricerca pluriennale sul tema dell'acqua, per l'occasione è stato scelto come sito espositivo l'Ex Cartiera Latina, sede polifunzionale del parco dell'appia antica, un luogo carico di storia, cultura e arte, meta turistica imperdibile sia per chi visita Roma per la prima volta, sia per chi la vive ogni giorno e vuole passare una giornata tra storia arte e natura. 

Ritmi e Cromie delle Acque è una rassegna d'arte contemporanea a tema, che si terrà dall'11 al 24 aprile 2018. L'ammissione alla partecipazione è aperta a tutti gli artisti maggiorenni senza alcuna distinzione. L'opera sarà incentrata sul tema della rassegna, secondo lo stile di ogni artista. La descrizione dettagliata dei modi e delle opere ammesse si può trovare nel Pdf scaricabile in questo articolo, con la scheda di partecipazione da compilare ed inviare a: artinarte.studio@gmail.com insieme all'immagine dell'opera che avete intenzione di proporre. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 17 febbraio 2018 e gli artisti selezionati saranno avvisati entro il 20 febbraio, verranno selezionati circa cento artisti, la partecipazione de candidati è vincolata alla scelta insindacabile della Dott.ssa Laura Turco Liveri.

L'evento verrà impresso su un catalogo di circa 120 pagine edito da ArtinArte, e presentato nella sala degli eventi il giorno dell'inaugurazione della mostra, e ne verrà consegnata copia ad ogni artista insieme all'attestato di partecipazione. Verrà creato anche un documentario Tv edito per il programma "Arte 24" in onda sul canale Rete Oro. E l'intero evento verrà divulgato dall'ufficio stampa curato dal giornalista e scrittore, Dott. Domenico Marcella. Per informazioni dettagliate scarica il bando e la scheda di partecipazione, contattaci direttamente dal sito o dalle pagine social di ArtinArte. 

Scarica il Bando e la Scheda di partecipazione!

Il Parco Regionale dell’Appia Antica

Il territorio del Parco Regionale dell’Appia Antica è un "cuneo verde" tra il centro di Roma e i Colli Albani che rappresenta il residuo più importante dell'Agro Romano dal punto di vista storico, archeologico e paesaggistico. L'idea di un grande parco archeologico tra il Foro Romano e i Castelli Romani emerge per la prima volta durante il periodo napoleonico. È però Pio IX ad attuare i primi interventi di sistemazione archeologica dell‘Appia Antica, affidati a Luigi Canina. Dopo l'Unità, Rodolfo Lanciani e Ruggero Bonghi lanciano presentano alcuni progetti di recupero dell'area, i cui effetti sono però limitati alla Passeggiata archeologica oggi viale delle Terme di Caracalla.
Alla fine degli anni cinquanta Antonio Cederna e l'associazione Italia Nostra avviano una lunga battaglia per la salvaguardia dell'Appia Antica, che coinvolge sempre più l'opinione pubblica, finché nel 1988 la Regione approva l'istituzione del Parco Regionale, di cui diventa presidente nel 1993 lo stesso Cederna[3].
Nel 1997, costituito finalmente il Parco regionale, Il Comune di Roma acquisì la tutela del sito avviando il restauro degli edifici e la ridestinazione dell'area. Nel 2002 il Parco è stato ampliato con l'acquisizione definitiva della Tenuta di Tor Marancia.

L’ex Cartiera Latina

Nel 1998 l'area dove sorgeva uno dei più grandi stabilimenti di produzione di carta del Centro Sud, la Cartiera Latina, è stata concessa al Parco Regionale dell'Appia Antica, per farne la propria sede e un centro polifunzionale di servizi e accoglienza. La ex Cartiera Latina, tra i pochi impianti industriali sopravvissuti nella città di Roma, è una struttura unica nel suo genere ed eccezionale per la posizione strategica a ridosso delle Mura Aureliane, lambita per tutta la sua lunghezza dal fiume Almone, unisce idealmente l'Appia Antica alla via Cristoforo Colombo.
In realtà le prime prime testimonianze della storia produttiva di questo luogo risalgono all'anno 1061 quando qui si trovava una struttura adibita alla follatura dei panni di lana , la valca, utilizzata dal 1600 dai Padri Cappuccini per la realizzazione dei tessuti di lana prodotti nel loro convento di Roma, all'inizio dell' 800 fu trasformata in mulino per macinare sostanze naturali per usi diversi. Nel 1912 l'impianto fu modificato e iniziò la produzione della carta dagli stracci di lino e cotone e in seguito da carta da macero.La fabbrica chiuse nel 1985.

Rassegna d'arte contemporanea Ritmi e Cromie delle acque. Scarica il bando e la scheda di partecipazione.